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La notizia della settimana

[Collegio Dei Cartografi] Google: a new approach to China ---

These attacks and the surveillance they have uncovered--combined with the attempts over the past year to further limit free speech on the web--have led us to conclude that we should review the feasibility of our business operations in China.

We have decided we are no longer willing to continue censoring our results on Google.cn, and so over the next few weeks we will be discussing with the Chinese government the basis on which we could operate an unfiltered search engine within the law, if at all.

We recognize that this may well mean having to shut down Google.cn, and potentially our offices in China.


(Google Public Policy Blog)

UPDATE per un mio breve commento: da tempo Google non è più solo una società quotata. É diventata uno stato. Ha definiti interessi geopolitici; ha una propria "ragion di stato".
Non mi sorprende che la loro prima preoccupazione sia la sicurezza.
La comparsa su google.cn della piazza Tienanmen e del Dalai Lama è una perfetta ritorsione. É come il blocco navale di un porto. O meglio la forzatura del blocco navale che lo stato avversario ti voleva imporre.
Per certi versi la situazione è allarmante. La Cina ha molti mezzi per perseguire i propri fini, tutti i mezzi di uno stato sovrano. Se Google pensa di essere pronta per un confronto vuol dire che si è premurata di dotarsi di determinati strumenti di contrasto (se non di attacco).
Delle due l'una: o ha scelto di schierarsi col governo US nel confronto geopolitico tra America e Cina oppure Google ha già oggi proprie strutture e servizi di informazione e sicurezza all'altezza del confronto con un attore globale come lo stato cinese.

Pubblicato il 13/1/2010 alle 8.24 nella rubrica Collegio Dei Cartografi.

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